Dopo che i neutrini hanno mostrato, forse, di poter superare il limite della velocità della luce, la ministra Gelmini ha voluto provare a superare il limite del ridicolo e certamente c’è riuscita! Non è detto che un politico debba conoscere la fisica quantistica, debba sapere che i neutrini non hanno bisogno di tunnel per viaggiare da Ginevra al Gran Sasso perché sono in grado di attraversare l’intero pianeta senza alcuno sforzo, ma ci saremmo aspettati un po’ più di attenzione e di studio da parte di chi ha basato la sua crociata sul merito.
Cosa penseranno i ragazzi che hanno affrontato i test di ammissione sapendo che il ministero competente, quello che dovrebbe occuparsi della qualità dell’istruzione universitaria, non sa di cosa parla. Ma la voglia di apparire, che sembra essere l’unico vera stimolo dei ministri di questo governo ormai incapace di gestire i problemi del paese, ha giocato un brutto scherzo alla paladina della meritocrazia tanto sbandierata e tanto poco praticata.
Il comunicato stampa del ministro, che ci fornisce perfino il costo di un tunnel inesistente, è una gaffe spaventosa che ci farà ridere dietro mezzo mondo. Sarebbe stato meglio che la ministra si fosse comportata come ha fatto un paio di anni fa quando, unico ministro della Ricerca, era assente all’inaugurazione del nuovo acceleratore del CERN, l’eccezionale macchina che in quest’ultimo anno ha prodotto risultati importantissimi per la scienza.
Se avesse ancora un po’ di dignità, la Gelmini dovrebbe andare a casa con tutti i suoi colleghi, ma sappiamo che questo governo non ha il senso dello stato e nemmeno quello del ridicolo.
Umberto Guidoni


